SCUOLA: RISORSA FONDAMENTALE PER LA CRESCITA DELLA PERSONA, DELLA COMUNITÁ E DEL SUO CAPITALE SOCIALE

Durante il confronto fra candidati Sindaci (quelli presenti) del 22 maggio us., organizzato dalla rete degli Istituti Scolatici della Venezia Orientale sulle problematiche della scuola, ho preso ulteriormente coscienza dell’importanza del nostro polo scolastico di Portogruaro. Del resto la formazione è una vocazione plurisecolare della nostra Città.
Oltre alla scuola dell’obbligo abbiamo tre poli: il polo umanistico, il polo tecnologico ed il polo tecnico-commerciale che rappresentano delle realtà qualificate ad oggi completate dal polo universitario, frequentate da migliaia di studenti.
Portogruaro, capoluogo del Distretto, ha sempre avuto una vocazione culturale ed è sede dal 1704 del Seminario della diocesi di Concordia, che ebbe tra i propri docenti illustri personaggi come il librettista di Mozart, Lorenzo Da Ponte. Da 15 anni è presente anche a Portogruaro l’Università, con corsi di Infermieristica (Università di Padova), Scienze della formazione e Scienze dell’Educazione (Università di Trieste).
Gli alunni della scuola dell’obbligo sono circa 2400, gli studenti delle scuole superiori sonocirca 4.000 e provengono, oltre che da Portogruaro e dai comuni vicini, dalle Province di Pordenone, Udine, Treviso. Gli universitari iscritti sono oltre 1.000, e anch’essi provengono da una vasta area.
Operano pure in Città l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, il Centro Studi Veneto J. Maritain, la Fondazione Musicale S. Cecilia, che continua ininterrottamente l’attività dell’Istituto Filarmonico fondato nel 1838. La scuola di musica conta oltre 400 allievi di varie classi strumentali.Il Comune e la provincia hanno investito sulla riqualificazione degli edifici. A partire dal 2010 fino ad ora sono stati complessivamente impegnati dal Comune 1.800.000 euro. Complessivamente sono stati 11 i plessi interessati su un totale di 16 edifici scolastici in tutto il territorio che possiedono praticamente tutti la certificazione antincendio dopo gli ultimi interventi del 2014. La stessa Provincia di Venezia è intervenuta. Si pensi soltamto all’intenvento globale sui due plessi dell’Ippolito Nievo, ora utilizzati dal polo umanistico.
Certo vi sono delle criticità per quanto riguarda gli spazi, specie per la scuola superiore, alcune aule magne e palestre in particolare, o per la “fuga” di alcuni studenti residenti verso S.Donà di Piave o il territorio del Friuli Venezia Giulia.
Su questo si dovrà, da una parte, dare progressivamente delle risposte in relazione alle risorse disponibili e, dall’altra, arricchire il piano di offerta formativa e le opportunità offerte agli studenti.
Ma un tema strategico, oggi,  è il fatto che la nostra città ed il nostro comprensorio porteranno in dote alla Città Metropolitana un sistema di offerta formativo qualificato da tutelare e da promuovere. Ancora una volta il tema critico è quello di entrare nella Città Metropolitana in modo autorevole e persuasivo attraverso un territorio, il Veneto Orientale, che deve ritrovare identità, iniziativa e capacità politica attraverso un accordo chiaro e trasparente fra i Comuni capoluogo, Portogruaro e S.Donà ed i loro comprensori, che generi un accordo di area che definisca la politica di sviluppo istituzionale, socio-economica, socio-sanitaria, formativa e culturale  dell’area e che sia sostenuto nll’ambito della Città Metropolitana. Il futuro Sindaco di Portogruaro a questo dovrà, prevalentemente, dedicarsi.
Il Comune dovrà farsi parte attiva affichè il sistema di offerta formativa rafforzi le sue relazioni con il mondo della cultura, della solidarietà e delle istituzioni della comunità, per generare negli studenti una cultura della prossimità, della legalità, della socialità e della prevenzione, per rafforzare la rete sociale e per arricchire il piano di offerta formativo. Grandi opportunità possono cogliersi anche dall’evoluzione della normativa vigente in materia di alternanza scuola lavoro per le scuole tenciche e di formazione professionale e questo per allineare le competenze sostenute dai processi formativi con le competenze richieste dall’impresa e dal mercato.
Infine crediamo che debba essere riqualifcato anche il Polo Universitario, implementando percorsi di formazione universitaria continua, attrverso “Master” Specialistici negli ambiti agroalimentare, vitivinicolo, dei servizi alla persona, del terziario avanzato ed infine del turismo.
Particolare attenzione dovrà avere il sistemi di trasporto che non potrà essere autoreferenziale ma che dovrà tenere necessariamnete conto dell’organizzazione formativa delle scuole del territorio e duanque delle esigenze degli studenti.
Queste sono le nostre linee di azione per rafforzare, per quanto di competenza, il formidabile polo di offerta formativo presente nella nostra Città e che abbiamo rappresentato – ancorchè in sintesi – durante il sopramenzionato incontro.

SCUOLA

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