INTERVISTA: IL CENTRO STORICO

Il centro storico può essere considerato come fulcro del polo formativo, umanistico e culturale, come centro servizi per il mandamento e come centro commerciale naturale. Per questo il tema della pedonalizzazione non deve essere ridotto ad una diatriba tra “zona pedonale sì” e “zona pedonale no”, ma deve essere contestualizzato.

PALAZZO_CENTRO_STORICOLa pedonalizzazione del centro è l’obiettivo di medio periodo; ma come arrivarci? Attraverso la realizzazione di un progetto integrato e condiviso, così come ha anticipato l’ “Agenda Strategica per il Centro Storico”, con tre azioni principali. La prima ha riguardato la ri
qualificazione di spazi pubblici di pregio, come il Liston, Piazza Marconi, Piazzetta delle Erbe, Biblioteca-Centro Culturale. Ma questo non basta: infatti bisogna allargare i plateatici in favore delle attività commerciali presenti con la relativa riduzione degli stalli dei parcheggi compensati dal parcheggio di via Pio X (utile anche all’ex area S. Tommaso dei Battuti ove si edificherà la RSA) e la contestuale creazione della “Zona 20” finalizzata a promuovere la mobilità ciclopedonabile e la mobilità lenta delle macchine nel centro storico. Infine dovrà essere potenziata anche l’offerta commerciale attraverso la creazione di un “Distretto commerciale”, anche in chiave turistica, collegando Portogruaro con Concordia e Caorle, dando corpo ad un centro commerciale aperto contestualizzato in una cornice storica, culturale e architettonica di grande pregio.
Il metodo sarà quello della condivisione e della corresponsabilità tra i vari soggetti interlocutori, in questo caso tra Comune, categorie economiche, associazioni, singoli operatori e cittadini per valutare le possibili evoluzioni del centro storico.
In questo contesto progettuale potrà essere rivista anche la viabilità per promuovere e facilitare l’accesso al centro.
(versione integrale dell’intervista rilasciata a Il Gazzettino, 12/06/2015)

INTERVISTA: IL MONDO DEL LAVORO

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Il lavoro è un elemento coessenziale alla dignità della persona umana.

Il lavoro è generato dall’impresa, fondamentalmente dall’impresa innovativa, che sa stare nel mercato e che sa valorizzare, corresponsabilizzare dipendenti e collaboratori e generare relazioni di reciprocità e di fiducia con gli attori del territorio.

È necessario, quindi, rimettere al centro la cultura d’impresa e della responsabilità sociale dell’impresa all’interno della comunità. Cosa può fare il Comune da questo punto di vista? In una dimensione di progetto d’area, anche con altri Enti locali, può promuovere azioni e condizioni per rendere accogliente il territorio per imprese che innovano. Significa infrastrutture, e da questo punto di vista Portogruaro gode di notevoli realizzazioni, quali la tangenziale, il nodo autostradale e ferroviario, l’interporto e l’autoparco che favoriscono l’intermodalità, l’area ex Eni che corrisponde all’East_Gate Park, e l’area degli Insediamenti Produttivi di Noiari.
A completamento delle infrastrutture risulta fondamentale dotare il nostro territorio della banda larga in una logica di mercato globale. Significa intervenire anche con politiche fiscali omogenee in tutto il comprensorio con misure di semplificazione amministrativa, quest’ultima sentita come decisiva dalle categorie produttive, attivare progetti integrati per la valorizzazione turistica della Città. E significa, infine, promuovere iniziative utili per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. A riguardo, un’azione molto efficace sarà quella di un collegamento più stretto tra sistema scolastico-polo tecnologico e mondo dell’impresa e del lavoro, per garantire per i giovani competenze allineate alle richieste del mercato.
Sempre a questo riguardo, intendiamo riqualificare il polo universitario con “master di specializzazione” nelle aree di vocazione economica del territorio, quali agroalimentare, vitivinicolo, servizi alle persone, turismo e terziario avanzato.
(versione integrale dell’intervista rilasciata a Il Gazzettino, 12/06/2015)
(Foto: Corbis Image)

NESSUNA PRESENZA DI PROFUGHI: NO AD ALLARMISMI INFONDATI

A fronte delle notizie di una nota emittente televisiva che prefigurava l’arrivo di 50 profughi nel nostro Comune, il Comune di Portogruaro ha dovuto emettere un comunicato stampa con il quale comunicare ufficialmente l’infondatezza della notizia.
Ci chiediamo quale sia la fonte richiamata da chi ha diffuso la notizia.
La delicatezza dell’argomento merita rispetto e non ci auguriamo non sia in alcun modo oggetto di strumentalizzazione mediatica.
Alleghiamo comunicato stampa.

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IL NOSTRO OBIETTIVO: GUARDARE AL FUTURO

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L’obiettivo delle elezioni non è solo vincere, ma garantire successivamente la governabilità e la qualità delle azioni di governo.
L’obiettivo delle coalizioni non è quello di vincere le elezioni, ma di garantire successivamente la governabilità e la qualità delle azioni di governo.
Per queste motivazioni teniamo a ribadire che la coalizione di centrosinistra è coesa e coerente, sta insieme per convinzione e ha intrapreso da mesi un percorso di incontro e condivisione nella comunità per generare un progetto concreto e condiviso e soprattutto rispondente alle prospettive e ai bisogni del territorio. E per questo diamo garanzie di governabilità.
Noi ci proponiamo ai cittadini con un candidato sindaco individuato all’unanimità, una coalizione semplice e coesa che ha in sé esperienza e capacità di governo e che ha un programma concreto e condiviso, requisiti fondamentali per garantire la governabilità e per affrontare i tempi nuovi e le nuove sfide che si presenteranno alla comunità.
La scelta degli elettori di domenica verterà proprio su questo: la scelta fra una coalizione semplice e coesa che si è creata intorno alla mia candidatura e ad un programma concreto ed adeguato e un’aggregazione di liste apparentate all’ultim’ora, con l’unico scopo di contrastarci e di vincere le elezioni, senza una reale coesione e una comune visione programmatica.
Ci preoccupano le prese di posizione della Lega Nord e della Lista Zaia in tema di sanità e di ospedale unico e in tema di Città Metropolitana, che rischiano di marginalizzare il nostro territorio. Noi crediamo che temi come la riforma sanitaria e la difesa dell’ospedale di Portogruaro, la Città Metropolitana, il rapporto con la Regione Friuli Venezia Giulia, la difesa idrogeologica, il sistema scolastico e formativo avanzato e maggiormente connesso con la cultura, l’impresa e il lavoro, la ripresa economica nel segno dell’innovazione e del turismo, la sicurezza e il controllo del territorio e i temi ambientali e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico richiedano capacità di governo, coesione e uno sguardo rivolto al futuro e all’innovazione.
Il vero rinnovamento è guardare al futuro.

MARCO TERENZI SPIEGA IL PROGETTO DELLA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA

Durante un incontro pubblico recente, il candidato Marco Terenzi ha raccontato il progetto della coalizione di centrosinistra, il progetto concreto per la Città di Portogruaro e il motivo per cui la coalizione di centrosinistra è l’unica coesa e semplice che può garantire la governabilità per il futuro di Portogruaro.
Andiamo più avanti, insieme! Con #TerenziSindaco
Ecco la registrazione effettuata da un presente all’incontro!

LEGA, CONTINUANO LE DICHIARAZIONI SULL’OSPEDALE UNICO. GOFFE SMENTITE NEL PORTOGRUARESE

Nonostante le goffe smentite della Lega Nord di Portogruaro, continuano le dichiarazioni degli esponenti della Lega Nord del Veneto Orientale sulla opportunità dell’Ospedale unico del Veneto Orientale.
Dopo il Segretario provinciale (Commissario) della Lega Nord Gianluca Forcolin che ne ha riproposto l’attualità sottolineando la competenza decisionale della Regione, è la volta di Alberto Negro, Commissario di S.Donà di Piave  (cfr. La Nuova Venezia 11 giugno 2015) che attacca Cereser Sindaco di S.Donà di Piave che a suo dire “non sa prendere una posizione” come quando “per timore di offendere la suscettibilità dell’ex Sindaco Bertoncello, Cereser si è fatto sfuggire l’occasione di avere l’ospedale unico di S.Donà di Piave come da scelta iniziale dei tecnici regionali”.
Continuiamo a manifestare preoccupazione per la sorte dell’Ospedale di Portogruaro che va invece, insieme a quello di S.Donà, rafforzato ed ulteriormente specializzato.
Noi continuiamo a ritenere che l’ospedale unico del Veneto Orientale non sia una priorità.
Bisogna infatti investire semmai nei servizi territoriali, nelle aggregazioni funzionali dei medici di base, negli ambulatori specialistici territoriali, nell’assistenza domiciliare, nelle strutture territoriali intermedie quali Ospedale di comunità, RSA, Hospice; in definitiva nei servizi finalizzati alla cronicità ed alle patologie invalidanti.

INTERVISTA: INTERVENTI NELLE FRAZIONI

Le frazioni sono da noi considerate dei “centri vicini al centro”, in una visione policentrica della Città, risorse importanti e in delicato equilibrio fra tradizione e sviluppo. Comunità connotate da una precisa identità storica e al tempo stesso strategiche per uno sviluppo complessivo del territorio. Il Comune e le articolazioni sociali continueranno a lavorare insieme per la conferma di una rete di prossimità che innervi il tessuto delle frazioni.
Non potendo, per motivi di spazio, elencare tutte le azioni dedicate alle frazioni, per le quali rimandiamo al programma elettorale presente nel sito http://www.marcoterenzi.it, citiamo a scopo esemplificativo: la sistemazione e l’arredo dei “centri” delle frazioni, affinché contribuiscano ad incrementare il senso di comunità; interventi sulla viabilità per garantire condizioni di sicurezza, insieme agli Enti preposti (Anas e Regione) come ad esempio la realizzazione incrocio via Triestina, ingresso ed uscita da Lison; riconversione di edifici scolastici  ad uso sociale come i Centri servizi di Lugugnana o di Portovecchio;  accesso e rimozione di eventuali barriere architettoniche nelle aree cimiteriali, come ad esempio a Lison, con l’asfaltatura della strada d’accesso o la messa in sicurezza dell’accesso a Portovecchio; interventi di manutenzione straordinaria su reti di illuminazione pubblica; completamento della rete di piste ciclabili come il completamento dell’itinerario ciclabile Giralemene e della Pradipozzo-Summaga, insieme alla Summaga-Portogruaro porta ovest, via Montecassino, sottopassi ss14 o percorso ciclopedonale lungo la roggia a Lugugnana; asfaltature e manutenzione delle strade, riqualificazione impianti sportivi (Lugugnana e Giussago).

Particolare importanza assumono poi gli interventi di consolidamento e di riduzione del rischio idrogeologico da attivare con una progettualità condivisa fra Comune, Consorzio di Bonifica e Regioni Veneto e FVG ed il maggior controllo nel territorio da parte della Polizia Locale e delle altre forze dell’ordine che sono chiamate a manifestare una presenza preventiva e rassicurante.

PREOCCUPANTI POSIZIONE DELLA LEGA NORD SULL’OSPEDALE DI PORTOGRUARO

Sono reali le nostre preoccupazioni sulla posizione assunta dalla Lega Nord che continua a parlare di ospedale unico nel Veneto Orientale. Ne avevamo già parlato qui: http://bit.ly/1HlH1GX
Il dibattito sulla sanità a Portogruaro è ancora aperto. In questo articolo apparso oggi su La Nuova Venezia ribadiamo la convinzione che l’ospedale unico a Portogruaro non può e non dev’essere una priorità.
La priorità va data ai servizi socio-sanitari di prossimità avanzati, che garantiscano il benessere dei cittadini, la gestione della cronicità e delle urgenze a seconda delle esigenze della comunità, che ricordiamo vive in un territorio di confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

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CITTÁ METROPOLITANA: DOBBIAMO ENTRARVI IN MANIERA AUTOREVOLE

Il tema dell’ingresso autorevole nella Città Metropolitana è centrale all’interno del programma della coalizione di centrosinistra.
Da mesi si ribadisce l’importanza dell’autorevolezza nell’ingresso della Città Metropolitana da parte di Portogruaro e del suo comprensorio, statuto che sostituirà la Provincia dal 1° gennaio 2016, attraverso un governo stabile e coeso.
Vogliamo ribadire la nostra posizione ben precisa sulla Città Metropolitana che è radicalmente diversa rispetto alla posizione assunta dalla Lega Nord e dalla candidata Senatore.
Preso atto dell’innovazione della Città Metropolitana di Venezia, noi desideriamo giocare un ruolo da protagonisti con la Città di Portogruaro con il suo comprensorio insieme a San Donà di Piave il suo comprensorio, rivalutando il Veneto Orientale attraverso un progetto d’area che gli conferisca autorevolezza politica e dunque capacità di incidere in ambito sanitario, dei servizi alla persona, in ambito economico e scolastico.
Contestare la Città Metropolitana come stai facendo la Lega Nord e la sua candidata è una battaglia di retroguardia che condanna ancora una volta il Portogruarese alla marginalità.