INTERVISTA PER IL GAZZETTINO

Non posso non partire dal chiederle il perché, secondo lei, diversi esponenti e simpatizzanti del Pd locale hanno preferito sostenere un altro candidato?
Non è un problema del Pd che è unito e coeso intorno alla mia persona. La loro è’ un’iniziativa rivolta al passato. Non a caso i protagonisti sono coloro che hanno contrastato Bertoncello e la sua Giunta, nonostante fossero in maggioranza. E’ un atto divisivo, che guarda al passato, generato da personalismi e che non ha futuro politico. Il Pd è con me e la mia coalizione occupa saldamente il campo del centrosinistra. Io guardo al futuro.
Più volte ha detto di essere preoccupato per la frammentazione che sta caratterizzando questa tornata elettorale. Perché?
I primi ad essere preoccupati sono i cittadini. Dieci candidati sindaci e ventiquattro liste ci dicono che siamo andati ben oltre al pluralismo politico, che è un valore e rafforza la democrazia; siamo davanti alla frammentazione che è sempre negativa perché divide la comunità, disorienta l’elettorato e crea le premesse per l’ingovernabilità. Portogruaro avrebbe  bisogno di coesione.

Lei si pone in un’ottica di continuità verso l’amministrazione uscente. C’è un aspetto sul quale vuole da subito dare un segnale di discontinuità?
In verità credo che i tempi nuovi che ci attendono richiedano occhi nuovi ed un attitudine all’innovazione; questa per me è una parola chiave. Ho sempre detto di guardare al futuro. L’amministrazione uscente ha ben governato; ripartiamo da qui. Ma ora dobbiamo rafforzare la rete; rete fra enti locali, rete fra Associazioni, rete fra territori per il Veneto Orientale.
Una delle proposte del suo programma è uno statuto della Città Metropolitana che deleghi le competenze del Veneto Orientale alla Conferenza dei Sindaci. Ma non crede che la Conferenza dei sindaci si sia dimostrata finora troppo debole e divisa?
Concordo. Ma i tempi nuovi che ci attendono, Città Metropolitana, riforma sanitaria e della scuola, rapporti con il Friuli Venezia Giulia, ripresa economica che prima o poi arriverà ed i temi quali il rischio idraulico o i servizi di area vasta (ad es. trasporti e rifiuti) impongono necessariamente coesione nell’area e fra i comprensori di Portogruaro e S.Donà intorno all’idea di Veneto Orientale.
Teatro Comunale. Ci sono le risorse per continuare l’attività o qualcosa andrà rivisto?
Il Teatro L. Russolo è ormai diventato patrimonio comune delle famiglie e delle Associazioni Portogruaresi, nel cuore di Piazza Marconi così ben riqualificata dalla attuale amministrazione. Bisogna partire da qui e confermare le soluzioni che garantiscano continuità e sostenibilità.
La prima cosa che farebbe da Sindaco
Andrei a trovare il Sindaco di S. Donà Cereser per cominciare a parlare di Veneto Orientale e di come entrare nella Città Metropolitana in modo autorevole, coeso e con peso politico; quindi andrei a trovare il Direttore Generale dell’ULSS 10 Bramezza chiedendogli di rafforzare i servizi socio-sanitari territoriali a supporto della condizione di fragilità delle persone.

AVETE PREMIATO LA COESIONE: ORA AFFRONTIAMO INSIEME L’ULTIMA PROVA

Carissimi elettrici e carissimi elettori,
desidero ringraziarvi per l’attenzione che avete posto sulla mia persona e sulle liste della coalizione di centrosinistra che mi sostiene.
Il consenso complessivo, nonostante la frammentazione che ha dovuto subire la comunità, si attesta intorno al 35%.
Un grande consenso, diffuso in tutta la comunità, che ci ha consentito di primeggiare in quasi tutti i seggi elettorali (23 su 27).

Continuiamo a pensare che Portogruaro abbia bisogno di coesione e di azioni comuni in vista dei tempi nuovi che ci attendono ed affrontare sfide quali la Città Metropolitana di Venezia, il rapporto con il Friuli Venezia Giulia, la riforma della sanità, la ripresa economica nel segno dell’innovazione, lo sviluppo del territorio, anche in chiave turistica, la tutela dell’ambiente e la sicurezza idraulica.
Queste sfide devono essere affrontate con visione politica, rigore e competenza da una coalizione semplice e coesa com’è quella di centrosinistra.
Ora andiamo verso il ballottaggio di domenica 14 giugno, per superare, con il vostro decisivo aiuto, l’ultima prova e per realizzare il nostro progetto.
Più avanti, insieme!

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SCUOLA: RISORSA FONDAMENTALE PER LA CRESCITA DELLA PERSONA, DELLA COMUNITÁ E DEL SUO CAPITALE SOCIALE

Durante il confronto fra candidati Sindaci (quelli presenti) del 22 maggio us., organizzato dalla rete degli Istituti Scolatici della Venezia Orientale sulle problematiche della scuola, ho preso ulteriormente coscienza dell’importanza del nostro polo scolastico di Portogruaro. Del resto la formazione è una vocazione plurisecolare della nostra Città.
Oltre alla scuola dell’obbligo abbiamo tre poli: il polo umanistico, il polo tecnologico ed il polo tecnico-commerciale che rappresentano delle realtà qualificate ad oggi completate dal polo universitario, frequentate da migliaia di studenti.
Portogruaro, capoluogo del Distretto, ha sempre avuto una vocazione culturale ed è sede dal 1704 del Seminario della diocesi di Concordia, che ebbe tra i propri docenti illustri personaggi come il librettista di Mozart, Lorenzo Da Ponte. Da 15 anni è presente anche a Portogruaro l’Università, con corsi di Infermieristica (Università di Padova), Scienze della formazione e Scienze dell’Educazione (Università di Trieste).
Gli alunni della scuola dell’obbligo sono circa 2400, gli studenti delle scuole superiori sonocirca 4.000 e provengono, oltre che da Portogruaro e dai comuni vicini, dalle Province di Pordenone, Udine, Treviso. Gli universitari iscritti sono oltre 1.000, e anch’essi provengono da una vasta area.
Operano pure in Città l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, il Centro Studi Veneto J. Maritain, la Fondazione Musicale S. Cecilia, che continua ininterrottamente l’attività dell’Istituto Filarmonico fondato nel 1838. La scuola di musica conta oltre 400 allievi di varie classi strumentali.Il Comune e la provincia hanno investito sulla riqualificazione degli edifici. A partire dal 2010 fino ad ora sono stati complessivamente impegnati dal Comune 1.800.000 euro. Complessivamente sono stati 11 i plessi interessati su un totale di 16 edifici scolastici in tutto il territorio che possiedono praticamente tutti la certificazione antincendio dopo gli ultimi interventi del 2014. La stessa Provincia di Venezia è intervenuta. Si pensi soltamto all’intenvento globale sui due plessi dell’Ippolito Nievo, ora utilizzati dal polo umanistico.
Certo vi sono delle criticità per quanto riguarda gli spazi, specie per la scuola superiore, alcune aule magne e palestre in particolare, o per la “fuga” di alcuni studenti residenti verso S.Donà di Piave o il territorio del Friuli Venezia Giulia.
Su questo si dovrà, da una parte, dare progressivamente delle risposte in relazione alle risorse disponibili e, dall’altra, arricchire il piano di offerta formativa e le opportunità offerte agli studenti.
Ma un tema strategico, oggi,  è il fatto che la nostra città ed il nostro comprensorio porteranno in dote alla Città Metropolitana un sistema di offerta formativo qualificato da tutelare e da promuovere. Ancora una volta il tema critico è quello di entrare nella Città Metropolitana in modo autorevole e persuasivo attraverso un territorio, il Veneto Orientale, che deve ritrovare identità, iniziativa e capacità politica attraverso un accordo chiaro e trasparente fra i Comuni capoluogo, Portogruaro e S.Donà ed i loro comprensori, che generi un accordo di area che definisca la politica di sviluppo istituzionale, socio-economica, socio-sanitaria, formativa e culturale  dell’area e che sia sostenuto nll’ambito della Città Metropolitana. Il futuro Sindaco di Portogruaro a questo dovrà, prevalentemente, dedicarsi.
Il Comune dovrà farsi parte attiva affichè il sistema di offerta formativa rafforzi le sue relazioni con il mondo della cultura, della solidarietà e delle istituzioni della comunità, per generare negli studenti una cultura della prossimità, della legalità, della socialità e della prevenzione, per rafforzare la rete sociale e per arricchire il piano di offerta formativo. Grandi opportunità possono cogliersi anche dall’evoluzione della normativa vigente in materia di alternanza scuola lavoro per le scuole tenciche e di formazione professionale e questo per allineare le competenze sostenute dai processi formativi con le competenze richieste dall’impresa e dal mercato.
Infine crediamo che debba essere riqualifcato anche il Polo Universitario, implementando percorsi di formazione universitaria continua, attrverso “Master” Specialistici negli ambiti agroalimentare, vitivinicolo, dei servizi alla persona, del terziario avanzato ed infine del turismo.
Particolare attenzione dovrà avere il sistemi di trasporto che non potrà essere autoreferenziale ma che dovrà tenere necessariamnete conto dell’organizzazione formativa delle scuole del territorio e duanque delle esigenze degli studenti.
Queste sono le nostre linee di azione per rafforzare, per quanto di competenza, il formidabile polo di offerta formativo presente nella nostra Città e che abbiamo rappresentato – ancorchè in sintesi – durante il sopramenzionato incontro.

SCUOLA

PER CONTRASTARE LA FRAMMENTAZIONE: UN PROGETTO E UNA COALIZIONE CHE GUARDANO AL FUTUTRO

E allora ci siamo.

Le liste sono pronte; il programma di coalizione è stato elaborato ed approvato.

Insieme possiamo partire.

Vorrei innanzitutto ringraziare i tanti cittadini che ho incontrato in queste settimane prima negli incontri con le Associazioni, di categoria economiche, di solidarietà sociale e di volontariato, culturali e sportive e poi nelle diverse frazioni del territorio comunale. Ho ricevuto un notevole contributo nella lettura della situazione e nell’individuazione delle priorità che trovano risposta nel programma di coalizione.

Grazie a tutte le persone che hanno aderito alle liste che mi sostengono; dietro ci sono volti, esperienze, storie ed intenzioni che parlano di partecipazione e di volontà di contribuire, con spirito di servizio, alla crescita della nostra comunità.

Il Partito Democratico, la lista civica Città per l’Uomo, la lista civica Città Futura – Lista Rossoverde e la lista civica Portogruaro 2020 – Più avanti rappresentano il campo del centrosinistra e costituiscono una coalizione semplice e coesa, che possiede strategie, obiettivi ed idee per amministrare la Città e che ha in sé capacità di governo.

Ho già detto in diverse sedi della mia preoccupazione per il clima di frammentazione politica che ha esitato un numero esagerato di candidati sindaci e di liste che si sono annunciate.

I cittadini sanno bene che un conto è il pluralismo di proposte, di presenze e di soggetti che rinforzano ed arricchiscono l’assetto democratico; altra cosa è la frammentazione che genera autoreferenzialità, disorientamento nella comunità ed ingovernabilità nelle istituzioni.

La coalizione di centrosinistra è nata per mettere insieme, per tenere insieme, per integrare persone, idee e progetti per il futuro della nostra comunità.

Contrasteremo con tutte le nostre forze questo clima che divide e disorienta.

Il programma che abbiamo approvato, e che potrete trovare integralmente nel sito a breve, rappresenta la visione della nostra coalizione guarda al futuro, sensibile ai grandi temi sociali che caratterizzeranno la nostra comunità:

  • Città Metropolitana, Veneto Orientale e relazioni con la Regione Friuli Venezia Giulia;
  • attenzione alla condizione di fragilità e rete dei servizi alla persona;
  • innovazione economica, sociale, culturale e formativa ed ambientale.

Stiamo insieme per convinzione e non per necessità, mettiamo al centro il progetto e non i destini personali, guardiamo al futuro.

Per andare più avanti. Insieme.

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UN PENSIERO SUL PRIMO MAGGIO

Il lavoro è un elemento coessenziale alla dignità della persona umana.

Attraverso il lavoro la persona si realizza professionalmente, contribuisce al sostentamento della famiglia, partecipa alla crescita valoriale e materiale della comunità.

Il lavoro è principalmente generato dalle imprese che innovano, che sanno stare nel mercato, che valorizzano i dipendenti e collaboratori, che creano relazioni di fiducia e di reciprocità nel territorio.

C’è la necessità di rimettere al centro la cultura e la responsabilità sociale dell’impresa.

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LA FONDAZIONE MUSICALE SANTA CECILIA:UN’ECCELLENZA DEL NOSTRO TERRITORIO DA OLTRE 170 ANNI

La scorsa settimana ho partecipato al concerto serale  del Trio di Parma organizzato dal Collegio Marconi e dagli Amici del Marconi in collaborazione con la Fondazione Santa Cecilia.

Fra i partecipanti al Trio anche Enrico Bronzi, Direttore artistico del Festival Internazionale di Musica, appuntamento importante per cui Portogruaro è conosciuta da oltre 30 anni.

Un appuntamento che ogni anno, grazie ai soci fondatori ed ai soggetti privati viene organizzato dalla Fiondazione Musicale S.Cecilia e che vede anche un grande successo di partecipazione del pubblico. Ecco perchè la Fondazione S.Cecilia presente a Portogruaro da oltre 170 anni e la sua attività di scuola e formazione musicale è un patrimonio culturale e sociale da tutelare e promuovere per la nostra città e per l’intero territorio.

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